15 maggio, 2009

In qualche luogo, in estate


Ieri sera, cena tra ex-colleghi. Pizza pessima ma tanto si fa per stare insieme, alle 23 ci buttano pure gentilmente fuori perché chiudono. Per niente scoraggiati, ci fermiamo a chiacchierare nella piazza. Rimaniamo in pochi, tutti coetanei anno più anno meno, il tenore dei discorsi è vagamente demenziale, piacevolmente assurdo, diciamo pure cazzeggiante.
Ad un certo punto uno di loro si toglie dalla tasca il lettore MP3 e mi porge le cuffie, "senti" mi fa.
Metto le cuffie. S
ento. O meglio risento, dopo più di venti anni.
Non sto qui a farla lunga su quello che ho risentito in quei pochi minuti che è durata: feste liceali, emozioni da poco, profumi luci, un posto pieno di musica gente e fumo che poi è diventato un'altra cosa, insicurezze inquietudini adolescenziali e anche post -adolescenziali, e alla fine ho pensato: sto molto meglio adesso. E se chi ha l'età giusta vuol provare a dire cosa sente, sarei curiosa.

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