La macchina del tempo
Sfogliando un po' di riviste prima di buttarle, ho trovato le prove di questo fantascientifico viaggio a ritroso nel tempo (vi conviene cliccare sulle foto per vederle meglio).
Aldilà di eventuali ritocchi chirurgici che la stessa Sharon Stone ammette di aver fatto (pentendosi, almeno dichiara), il miracoloso effetto "venti anni di meno in pochi anni di più" è palesemente dovuto alle progredite tecniche di fotoritocco digitale. La stessa Stone, che dalle interviste pare anche simpatica, ha dichiarato di recente che se fosse davvero come appare in foto andrebbe in giro sempre senza vestiti.
A parte tutte le considerazioni sugli stereotipi femminili che per stavolta bontà mia vi risparmio, queste immagini riportano all'eterno dibattito fotografico sulla caratteristica della fotografia di rivelare il vero contrapposta alla capacità di illudere, dibattito che ormai non può più porsi in questi termini. La fotografia afferma la sua verità - e forse l'ha sempre fatto ma in pochi se ne accorgevano.
Considerato che esistono persino fotocamere amatoriali con programma "snellente" incorporato, Barthes non potrebbe più dire che lo specifico di una fotografia è di affermare: "ciò è stato".
Forse è diventato: "vorremmo che ciò fosse". Sicuramente la fotografia sta perdendo la sua relazione privilegiata ed esclusiva con il passato, e questo a me un po' dispiace.
Aldilà di eventuali ritocchi chirurgici che la stessa Sharon Stone ammette di aver fatto (pentendosi, almeno dichiara), il miracoloso effetto "venti anni di meno in pochi anni di più" è palesemente dovuto alle progredite tecniche di fotoritocco digitale. La stessa Stone, che dalle interviste pare anche simpatica, ha dichiarato di recente che se fosse davvero come appare in foto andrebbe in giro sempre senza vestiti.
A parte tutte le considerazioni sugli stereotipi femminili che per stavolta bontà mia vi risparmio, queste immagini riportano all'eterno dibattito fotografico sulla caratteristica della fotografia di rivelare il vero contrapposta alla capacità di illudere, dibattito che ormai non può più porsi in questi termini. La fotografia afferma la sua verità - e forse l'ha sempre fatto ma in pochi se ne accorgevano.
Considerato che esistono persino fotocamere amatoriali con programma "snellente" incorporato, Barthes non potrebbe più dire che lo specifico di una fotografia è di affermare: "ciò è stato".
Forse è diventato: "vorremmo che ciò fosse". Sicuramente la fotografia sta perdendo la sua relazione privilegiata ed esclusiva con il passato, e questo a me un po' dispiace.
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