15 luglio, 2009
14 luglio, 2009
27 giugno, 2009
Il solito, grazie
Parto davvero, per le solite isole, anche se Internet non mi incoraggia: le previsioni del tempo per la prossima settimana non sono ottime (la mattina del mio arrivo è prevista la nuvoletta col fulmine), il vulcano borbotta ("ma non più del solito", dice il blog-notiziario) e in questi giorni il paese è stato lambito da un vasto incendio (anche quello è un classico del periodo).D'altra parte l'alternativa sarebbe sorbirsi l'elettricità e gli sbalzi d'umore nei corridoi di Palazzo, di pari passo con le voci incontrollate sulle future facce di tutti gli uomini del presidente.
A presto.
(un consiglio per chi lo vuole: andate a vedere Coraline e la porta magica, qualsiasi età abbiate)
25 giugno, 2009
Poi vado nel Perù
Mi sono innamorata della leggerezza di questa vecchia canzone, attuale tormentone radiofonico. Sono alla scrivania a fare su cose di cui non avrei mai pensato di occuparmi (e forse non avrei mai dovuto...come diceva Moretti "parlo forse io di astrofisica?...") e nelle orecchie sento cantare "io parto per calcutta, poi vado nel perù".22 giugno, 2009
Addio cari compagni
Giovanna Marini canta Addio Lugano Bella. Prima aveva cantato questa, in ricordo di Ivan della Mea. Ad accompagnarla, il coro Modi del canto contadino del Testaccio di Roma, e alla fine anche il pubblico. Numeroso e molto vario per età.Per quelle due ore in quel parco pareva che fossimo in un altro mondo.
18 giugno, 2009
16 giugno, 2009
Ce n'est q'un debut
"Sarebbe una sciocchezza affermare che non esistono più gli operai o i lavoratori, ma è chiaro che ciascuno di essi, di noi, ha finito per far parte di una trama di affetti e di relazioni sociali molto diversificate che ne condizionano anche la concezione del mondo, che producono saperi e un giudizio diverso (che nel passato) circa lo stesso articolarsi della società."Francesco Indovina sul Manifesto, 14 giugno 2009
Non è che l'inizio, stavolta, di una mutazione irreversibile che forse un giorno darà dei frutti. Ma sarà difficile che la nostra generazione faccia in tempo a vederli.






